premarin*28cpr 1,25mg estrogeni coniugati wyeth lederle spa

Che cosa è premarin 28cpr 1,25mg?

Premarin compresse prodotto da wyeth lederle spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Premarin risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di estrogeni coniugati naturali.
Contiene i principi attivi: estrogeni coniugati naturali
Codice AIC: 002792190 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Sintomi vasomotori da moderati a gravi associati a deficienza estrogenica. Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi associata a deficienza estrogenica. Vaginite atrofica e uretrite atrofica. Ipoestrogenismo femminile.

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Posologia

La somministrazione di Premarin puo' essere continuativa (cioe' senzaalcuna interruzione nella terapia) o ciclica (tre settimane di terapia e una settimana di pausa). Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, deve essere usata la dose minima efficace. La TOS deve essere continuata solo fino a quando il beneficio ottenuto nell'alleviare gravi sintomi sia superiore al rischio. A meno che non ci sia una precedente diagnosi di endometriosi, l'aggiunta di un progestinico non e' raccomandata in donne senza utero. Per la maggior parte delle donne inpost-menopausa, la terapia puo' essere iniziata in qualsiasi momento;tuttavia, in presenza di un ciclo mestruale regolare, e' opportuno iniziare il trattamento il primo giorno dell'emorragia. Per donne che provengono da un'altra TOS continuata combinata, il trattamento puo' essere iniziato in qualsiasi giorno. Le donne che provengono da una TOS di tipo sequenziale possono iniziare il trattamento il giorno seguente il completamento del ciclo precedente. USO CONCOMITANTE DI UN PROGESTINICO: L'aggiunta di un progestinico durante la somministrazione dell'estrogeno riduce il rischio di iperplasia e carcinoma dell'endometrio, che sono stati associati con l'uso dei soli estrogeni. Studi morfologici e biochimici dell'endometrio suggeriscono che una dose adeguata di progestinico somministrato per almeno 10-14 giorni per ciclo, riduce significativamente le modificazioni iperplastiche. Poiche' i progestinici sono somministrati allo scopo di ridurre il rischio di modificazioni iperplastiche dell'endometrio, pazienti senza utero non richiedono un progestinico a questo scopo. DOSAGGI USUALI: Sintomi vasomotori, vaginite atrofica ed uretrite atrofica associate a deficienza estrogenica: 0,3 mg -1,25 mg al giorno. Donne con carenza estrogenica in trattamento per queste condizioni devono essere controllate ad intervalli regolari (3-6 mesi). Osteoporosi: 0,625 mg al giorno. Questo dosaggio e' richiesto per la preservazione della massa ossea. Ipoestrogenismo femminile: 0,3 mg - 1,25 mg al giorno. I dosaggi vanno adattati a seconda della gravita' dei sintomi e della risposta endometriale. Dosi di 0,15 mg sono state utilizzate nelle ragazze e sono associate alla comparsa dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Il dosaggio dovrebbe essere individualizzato per raggiungere una risposta ottimale della paziente.

Effetti indesiderati

COMUNI (maggiori o uguali a 1% e minori di 10%): Emorragia da rottura/ spotting, dolore al seno, dolorabilita' al tatto, ingrossamento, secrezione mammaria. Artralgie, crampi alle gambe. Edema. Alopecia. Vaginite compresa candidiasi vaginale. Variazioni di peso (aumento o diminuzione). NON COMUNI (maggiori o uguali a 0,1% e minori di 1%): Cambiamenti nel flusso mestruale, cambiamenti nell'eversione cervicale e nellasecrezione. Nausea, gonfiore, dolore addominale. Capogiri, cefalea, emicrania, nervosismo. Cambiamenti nella libido, disturbi dell'umore, depressione. Trombosi venosa. Cloasma/melasma, irsutismo, prurito, rash. Malattia della cistifellea. Carcinoma mammario. Intolleranza alle lenti a contatto. Aumento dei trigliceridi. RARI (maggiori o uguali a 0,01% e minori di 0,1%): Dismenorrea, galattorrea, aumento di dimensionidei leiomiomi uterini. Vomito, pancreatite. Accidenti cerebrovascolari/ictus, peggioramento dell'epilessia. Irritabilita'. Tromboflebite superficiale, embolia polmonare. Cancro dell'ovaio, cambiamenti fibrocistici del seno. Orticaria, angioedema, reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Intolleranza al glucosio. Infarto del miocardio. Peggioramento dell'asma. MOLTO RARI (minori di 1/10000): Iperplasia endometriale. Peggioramento della corea. Eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare (*). Ittero colestatico. Carcinoma endometriale, ingrossamentodegli emangiomi epatici. Peggioramento della porfiria, ipocalcemia. Trombosi vascolare retinica. Aumento nella pressione sanguigna.(*) questo effetto collaterale e' stato riportato in generale in associazione con estroprogestinici.

Indicazioni

Sintomi vasomotori da moderati a gravi associati a deficienza estrogenica. Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi associata a deficienza estrogenica. Vaginite atrofica e uretrite atrofica. Ipoestrogenismo femminile.

Controindicazioni ed effetti secondari

Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato; Tumori maligni estrogeno-dipendenti (es. carcinoma dell'endometrio) sospetti o accertati; Sanguinamento genitale non diagnosticato; Iperplasia endometriale non trattata; Tromboembolismo venoso in atto o pregressa (es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare); Malattia tromboembolica arteriosaattiva o recente (es.angina pectoris, infarto del miocardio); Epatopatia acuta o storia di epatopatia, finche' gli esami di funzionalita' epatica non siano tornati nella norma; Ipersensibilita' nota ai principi attivi o ad uno degli eccipienti; Porfiria; Gravidanza accertata o presunta e allattamento; Endometriosi; Gravi malattie renali, epatiche o cardiache.

Interazioni con altri prodotti

Il metabolismo degli estrogeni e dei progestinici puo' essere aumentato dall'uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli anti-infettivi (es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Il ritonavir e il nelfinavir, nonostante siano noticome forti inibitori, mostrano, al contrario, proprieta' inducenti quando usati in concomitanza con ormoni steroidei. Preparati a base di erbe come l'Hypericum Perforatum possono indurre il metabolismo di estrogeni e progestinici. Un aumentato metabolismo di estrogeni e progestinici puo' determinare effetti clinici ridotti e variazioni nel profilodei sanguinamenti uterini. Gli estrogeni possono ridurre l'azione degli anticoagulanti orali ed antidiabetici. Il medico dovrebbe essere informato, in ogni caso, di una eventuale terapia concomitante con altrifarmaci.

Forme Farmacologiche


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